Giorgio Fabris
Giorgio Fabris nasce a Conegliano Veneto il 9 marzo del 1953. Appartiene ad una antica Famiglia Veneta dove lo spirito culturale e artistico non è mancato di certo (dalle amicizie Manzoniane ai discendenti di Lorenzo Da Ponte).
Il suo primo mezzo espressivo è la pittura. I suoi quadri ad olio, dalle tinte molto forti, lasciano trasparire una ricerca suggestiva che capta il fascino della natura.
Dopo una breve esperienza fotografica, il primo esperimento con la macchina da presa è del 1969. Il medio-metraggio, nonostante i limiti tecnici, colpisce per il contenuto del tema trattato.
Dal Super 8 passa alla tecnica più sofisticata del 16 m/m, con lavori a soggetto e documentari.
Partecipa a diversi Concorsi Internazionali di cinematografia giovanile, mettendosi in particolare evidenza al Concorso “Decima Musa”, indetto dal Centro San Fedele di Milano.
Nel 1972 il debutto televisivo a Capodistria, con un corto-metraggio a soggetto di 15 minuti. Seguono altre opere di ricerca e perfezionamento.
Nel 1977 il suo primo impegnativo lavoro di autore-regista per la Televisione Italiana con un lungo-metraggio dal titolo “Ritratto d’Alpino”.
Frequenta all’Università di Bologna la facoltà del Dams e tra una lezione e l’altra assume, nel 1979, la direzione artistica del Teatro Accademia di Conegliano di proprietà della famiglia. Sempre nel 1979, scrive delle sceneggiature cinematografiche e collabora con la Tribuna di Treviso ed il Gazzettino come critico teatrale.
Nel 1983 è tra i soci fondatori del Gruppo Attività Teatrali del Triveneto. Ne diventa vice presidente promovendo in diverse città del Veneto una qualificata e prestigiosa attività di prosa.
Inoltre organizza nella propria città delle pregevoli manifestazioni di Cinema d’Autore, portando così, un po’ d’aria nuova nello stantio sistema d’esercizio cinematografico d’Essai.
Nel 1985, con Michelangelo Dalto e Claudio De Stefani realizza “The Last Goldon Supertexas”, demenziale e micidiale film di montaggio ovvero una malvagia e spietata analisi del sistema televisivo che convive con la nauseante pubblicità, 58 minuti strazianti.
Nel 1987, sempre con Michelangelo Dalto, scrive il soggetto e la sceneggiatura del film “Parco Valentino”.
Nel 1989 produce e dirige “Parco Valentino” con il concorso finanziario del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. Il film viene distribuito nel 1990 dalla Penta Distribuzione di Mario Cecchi Gori e partecipa a Saint-Vincent al FilmFestItalia in occasione del premio “Grolle d’Oro”.
In questo periodo affina le proprie conoscenze nel mondo teatrale promovendo all’interno del Gruppo Attività Teatrali Triveneto, iniziative di alto livello. Non mancano le importanti amicizie che si creano attorno a questo mondo, come Victoria Chaplin, Jean Baptiste Thièrrèe, con il grande pianista Sviatoslav Richter e con Marcel Marceau.
Nel maggio 1992 sostiene e collabora alla mostra di manifesti cinematografici dell’amico Renato Casaro, che si svolge nella Galleria Arpe lungo la Croisette di Cannes, in occasione del 45° Festival Internazionale del Cinema.
Nel 1993 è nominato socio del Rotary Club della sua città per la categoria spettacolo e cultura.
Festeggia inoltre i dieci anni della rassegna “Cinema & Cinema”, una delle più qualificate rassegne d’Essai dove, nell’arco delle edizioni sono stati proposti oltre seicento indimenticabili film d’Autore.
Nel 1991 incomincia la “ricerca” del film “Frigidaire”. Ne scrive il soggetto e porta a termine la sceneggiatura nel dicembre del 1995 assieme ad Enzo Lavagnini, Enza Caprioli e con la collaborazione di Roberto Leoni.
Sempre nel 1995 scrive, con lo pseudonimo di Nat Krylov, “La Fiaba di Frigidaire”, una fiaba illustrata con i colori di Renato Casaro e dedicata, per i suoi scopi umanitari, a tutti i bambini del mondo con l’attenta partecipazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Casa Editrice RCS di Milano e dell’Unicef.
Nel 1996 produce e dirige il film “Frigidaire” che diventa un omaggio al Cinema e al mondo della Fantasia. Il lungometraggio raccoglie consensi in tutto il mondo partecipando al XX Festival di Mosca a quello di Edimburgo e a quello del Giffoni Film Festival. E’ tra i finalisti al premio del “Globo d’Oro” indetto dall’Associazione della Stampa Estera in Italia per la stagione 1997/1998 e dall’Ente David di Donatello è candidato tra i film italiani per la designazione al Premio Oscar 1999.
Il film “Frigidaire” riceve consensi di critica da Giovanna Grassi e Maurizio Porro del Corriere della Sera, Lietta Tornabuoni, Simonetta Robiony e Igor Man della Stampa, Enzo Natta di Famiglia Cristiana, Fabrizio Liberti di Film TV, Gian Luigi Rondi Il Tempo, Franco Montini di Repubblica, Franco Cauli di Cinema d’Oggi, Giampiero Maset, Alessandro Valenti, Maurizio Di Rienzo e Giannino Ruzza del Gazzettino e Annalisa Alphandery di Vivi il Cinema.
Nel 1997 la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria assegna alla “Fiaba di Frigidaire” il prestigioso “Premio della Cultura” ricevendo il plauso dal Santo Padre Papa Giovanni Paolo II dalla Segreteria di Stato del Vaticano. Arrivano inoltre considerazioni ed incoraggiamenti dall’Unicef, dal musicista Karen Khachaturian, dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole Walter Veltroni, dall’Onorevole Giovanna Melandri, da Hillary Rodham Clinton moglie del Presidente degli Stati Uniti d’America e da tanti, tanti altri.
Sempre nel 1997 finanzia il progetto della sceneggiatura su “Lorenzo Da Ponte” il grande librettista di Wolfgang Amadeus Mozart che realizza con Fabio Piccioni, Bruno di Geronimo sotto la scrupolosa collaborazione degli storici dapontiani Aldo Toffoli e Giampaolo Zagonel.
Nel 1998 legato da profonda amicizia al compositore Vince Tempera inizia la sceneggiatura del film “Lutetia” tratto dalla struggente leggenda austriaca delle Willi, un testo raccolto da Madame de Staël nel poema “Della Germania” di Heine di cui Théophile Gautier nel 1835 creò il famoso balletto di “Giselle”.
La sceneggiatura viene portata a termine con lo sceneggiatore Bruno di Geronimo nel 2001.
Nel 1999 incomincia la costruzione di una importante multisala cinematografica dedicata a Georges Méliès. Il complesso riconosciuto come uno dei più raffinati d’Italia viene inaugurato il 7 Dicembre del 2001 a Conegliano Veneto.
Nel 2001 avvia una radicale ristrutturazione e trasformazione del prestigioso edificio ottocentesco del Teatro Accademia di Conegliano restituendolo alla sua vocazione originaria di palcoscenico per il grande spettacolo dal vivo.
Nel 2002, mentre tramonta il periodo delle sale monoschermo, avvia una necessaria innovazione imprenditoriale che coinvolge il fenomeno dei multiplex. E’ uno dei primi in Italia a rivoluzionare la concezione dell’esercizio cinematografico con strategie di marketing molto forti e avvincenti sul pubblico cinematografico.
Il 24 aprile del 2002 il Multiplex Méliès riceve il prestigioso premio americano il "Golden Web Award" per l’eccellente creazione del sito internet: www.melies.it.
Nel febbraio del 2003 consente la riapertura del restaurato Teatro Accademia e come consulente artistico del Gruppo Attività Teatrali del Triveneto vi avvia e sostiene rilevanti ed intense Stagioni di Teatro che coinvolgono spettacoli di prosa, danza, concerti e spettacoli di arte varia raggiungendo il traguardo di circa cento rappresentazioni all’anno.
Nel 2005 con Paolo Valerio, Ivaldo Vernelli e Carlo Della Barbera ottiene l’approvazione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la fusione del Gat- Triveneto al neo eletto “Teatro Stabile di Verona - Fondazione Atlantide - Gat” dando.
così maggior slancio e diffusione a grandi spettacoli teatrali nel Triveneto.
Il 18 settembre 2005 festeggia i 30 anni di attività nel Mondo dello Spettacolo, una costante passione che lo fa dividere (e moltiplicare) tra i palchi dei teatri e gli schermi del Cinema Georges Méliès.
Sempre nel 2005 completa la lunga ricerca del personaggio “John Strozzi Detective” creato nell’arco di 10 anni per il film “Hormonal Storm”. La sceneggiatura viene firmata assieme a Bruno di Geronimo, Enzo Lavagnini e con la revisione dei dialoghi di Tonino Accolla. Per tale progetto usa il nome del protagonista e si propone di firmare il soggetto e la regia del film con lo pseudonimo di John Strozzi.
Nel 2006 in attesa di realizzare il film “Hormonal Storm” trasforma la sceneggiatura in un Cine Romanzo in collaborazione di alcuni cineasti fra cui Bruno di Geronimo. Il romanzo viene editato coraggiosamente dall’Editore Borelli di Modena.
Nel 2007 scrive il romanzo “Lutetia” con Bruno di Geronimo che ne cura l’edizione tratto dall’omonima sceneggiatura. Il romanzo viene editato dalla Casa Editrice Marsilio di Venezia.
Sempre nel 2007 matura l’idea per un progetto cinematografico ispirato ad una famosa canzone di Edith Piaf: “Le Cri Du Coeur”. Ne scrive la sceneggiatura e successivamente con Bruno di Geronimo una raccolta di 14 racconti esoterici.
A fine 2007 sempre con Bruno di Geronimo da il via al progetto letterario “Io, Don Giovanni” dedicato al librettista di Mozart Lorenzo Da Ponte. Il romanzo viene editato dalla Casa Editrice Barbera di Siena.
Nel 2008 realizza in digitale il promo televisivo “Aspettando Lutetia” assieme a Raffaele Paganini e alla Compagnia Balletto Nazionale di Sofia – Bulgaria.
Nei primi mesi del 2009 scrive romanzo e sceneggiatura di “WEB generation”, una figata apocalittica alla conquista del Far Web.
Nel 2010 da il via al progetto letterario “Vienna” storia di una giovane clochard viennese del Secondo Dopoguerra tra poesia e immagini folgoranti.
